Il mistero dell’acqua

Come fanno un gran numero di componenti a cooperare in modo da dar luogo ad un sistema complesso ovverosia ad un organismo vivente?
La fisica classica, quella nata nel rinascimento con Galileo Galilei, Newton ecc. concepisce la materia come inerte: un corpo per cambiare il proprio stato di moto deve essere spinto o tirato cioè deve subire una forza. Da sé non può alterare lo stato di moto.
Ma gli organismi viventi non sono inerti. In un esperimento ideale, se lasciamo cadere simultaneamente un gatto ed una pietra sorretti dalle mani dello stesso soggetto i due corpi impiegheranno lo stesso tempo per raggiungere il pavimento, il ché ci indica che sono sottoposti alle stesse leggi della fisica, però, una volta raggiunto il suolo, mentre la pietra rimarrà sostanzialmente ferma il gatto avrà una svariata pluralità di scelte (scappare, miagolare, ecc.) a sua discrezione. Questo perché il sasso è un corpo passivo mentre il gatto è un corpo attivo. Tuttavia entrambe i corpi, sul piano atomico, sono composti dagli stessi elettroni. Allora, come spiegarci la differenza di comportamento dei due corpi? Un passo verso questo disvelamento è stato compiuto un secolo fa dalla Fisica Quantistica occupandosi di studiare la cooperazione dei corpi esistenti nell’universo. Il concetto di corpo isolato, alla base della fisica classica, sparisce in quanto nessun corpo è isolato in natura. Pochi lo sanno ma la tesi di Laurea di Carl Marx nel 1836 era dedicata proprio a questa differente concezione della natura, rappresentando le visioni contrapposte di due filosofi dell’antica Grecia: Democrito ed Epicuro. Democrito concepiva la materia come inerte ritenendo che gli atomi creavano aggregati attraverso movimenti e collisioni casuali; Epicuro considerava gli atomi capaci di auto movimento (quello che Lucrezio chiamerà il clinamen) e che, attraverso i loro sommovimenti, si aggregano. Nella sua tesi Marx poeticamente concludeva: ”Il Clinamen (la fluttuazione) è la manifestazione dell’amore che ogni atomo ha verso tutti gli altri atomi” creando gli aggregati.
In questo contesto, la creazione dell’universo in Democrito richiede necessariamente la presenza di un Dio supremo che, ad un certo punto, ha preso, per così dire, la mira ed ha fatto nascere il tutto.
Paradossalmente, nonostante il suo positivismo laico apparente, la fisica classica e la religione Cattolica ragionano alla stessa maniera: i primi concepiscono la materia come inerte ma, dal momento che la materia si muove, occorre che ci sia qualcuno a dirigerla e, a questo punto, i secondi aggiungono il resto.
Invece in Epicuro e nella Fisica quantistica la materia si muove da sola. Si consideri che la fisica quantistica è nata proprio per spiegare il mondo subatomico in ragione del fatto che sembra rispondere a leggi apparentemente inconciliabili con quelle che spiegano il mondo macroscopico.
Tutto questo ci porta ad esaminare l’elemento più importante tra i tanti, quello per il cui tramite è possibile la vita: L’Acqua.
L’acqua ha una peculiarità non posseduta da altra specie molecolare: l’oscillazione che dà luogo alla sua “coerenza” avviene in una configurazione in cui i suoi elettroni sono fortemente legati ai nuclei e un’altra eccitata in cui un elettrone per molecola è pressoché libero, basta cioè un’energia infinitesima per renderlo libero. Nei metalli, invece, gli elettroni sono completamente liberi ecco perché danno luogo alla trasmissione elettrica ma, essendo liberi, non è possibile determinare la modulazione dei loro domini di coerenza*. Nell’acqua gli elettroni sono quasi liberi consentendo così l’oscillazione della molecola. Di fatti l’acqua resta al confine tra il mondo degli isolanti e quello dei conduttori. Quindi, l’aggregato coerente della molecola d’acqua – la parola in gergo è DOMINIO DI COERENZA – costituisce un campo elettromagnetico esteso dalle capacità a dir poco sorprendenti. *(Un dominio di coerenza è quell’insieme di molecole che si muove in fase, e l’ampiezza della regione in cui questo esiste è data dalla lunghezza d’onda del campo elettromagnetico che dà luogo alla fluttuazione).
Uno dei misteri che la scienza convenzionale dovrebbe rispondere è: Come mai, essendo noi una soluzione diluita in quanto costituiti da molecole fatte per il 99% di acqua, non abbiamo la conformazione di una pozzanghera? Le molecole del mare sono fatte di acqua per il solo 96%. Quindi noi siamo un’acqua più pura dell’acqua di mare. Se rompo una bottiglia riempita di acqua di mare questa finisce con lo spargersi al suolo mentre nel caso del nostro organismo non vi è alcuna bottiglia contenitrice. Posso spogliarmi senza rischiare di dileguarmi per il pavimento. Ciò significa che ci sono delle coerenze differenti tra l’acqua di un organismo e quella contenuta in una bottiglia. La fisica quantistica invero ha compreso che l’acqua contiene al suo interno una gerarchia di oscillazioni le quali possono trasmettere informazioni.
Nei sistemi tecnologici come i computer, ad esempio, abbiamo a che fare con oggetti passivi, inerti a cui bisogna applicare delle forze per farli operare preventivando un inevitabile consumo di energie. In oltre, poiché sono oggetti inerti quindi incapaci di auto movimento, siamo costretti ad indicargli ogni operazione che devono compiere. Nella realizzazione di un software bisogna prevedere ogni operazione poiché non c’è una spontaneità del computer cioè devo descrivergli nei minimi dettagli cosa fare. Se ad una persona dico: “prendimi la cucchiaia ed il forchetto” questa capisce cosa intendo dire. Se digitassimo un comando con questo tipo di errore il computer non risponderebbe. Quindi, l’informazione nel sistema non vivente è una descrizione dettagliata di tutte le operazioni da compiere mentre nel caso di un sistema capace di auto movimento, com’è l’acqua, questo non è necessario. Il prof. Montagnè in un esperimento estrasse da segmenti di DNA dei segnali elettromagnetici da esso emessi. Fornendo questi stessi segnali in un recipienti colmo d’acqua in cui erano stati immessi le materie prime di cui è fatto il DNA queste si aggregavano originando nuovo DNA coerente con il segnale. Tuttavia il contenuto “informativo” intrinseco, cioè la ricchezza del segnale elettromagnetico trasmesso è molto piccola rispetto alla complessità del DNA formatosi. Ciò significa che l’acqua è in grado di auto apprendere oppure che è in grado di trasferire conoscenza piuttosto che informazione perché de facto l’acqua non viene informata di nulla.
Un giorno si potrebbe arrivare ad utilizzare quest’acqua “informata” per scopi terapeutici cioè dare ad un essere umano, la cui rete di segnali elettromagnetici sia rovinata in tutto o in parte, un campione d’acqua contenente tutti i segnali affinché si rimetta in moto l’intero meccanismo aggregate riparatore. È più semplice a dirsi che a farsi ovviamente poiché questi segnali entrerebbero in un ambiente già disponente di altrettanti segnali e non è detto che vi siano rispondenze tra di loro in quanto il segnale non ha una caratteristica deterministica. In natura, non tutti gli organismi invasi da colonie batteriche patogene soccombono ad esse. Alcuni superano la malattia, talaltri nemmeno accusano sintomi. Questo perché l’ambiente deve entrare in risonanza con il segnale. In sostanza, siamo appena agli inizi di questa nuova avventura scientifica tuttavia gli scenari che si stanno prefigurando superano di gran lunga le più sfrenata fantasia. Ciò che un tempo avremmo considerato magia o peggio stregoneria, oggi è rubricata sotto il nome di Scienza.
A questo proposito vorrei salutarvi con il seguente aneddoto:
Fino a tutto il rinascimento si pensava che i fossili marini, che già dall’antichità venivano trovati in cima alle montagne, fossero la prova che c’era stato il diluvio universale. Poi, quando si fece strada l’illuminismo, il fenomeno dei fossili marini sulle montagne fu derubricato a truffa ritenendone responsabili i pellegrini di ritorno dalla Terra santa. I motivi erano due: Il primo era l’essere a conoscenza del fatto che la Palestina era famosa per il florido mercato di false reliquie; il secondo risiedeva nel sospetto che l’astruso percorso montano, attraverso il quale venivano rivenuti questi fossili, servisse proprio a disseminare questi materiali al fine di avvalorare la credenza biblica.
Oggi finalmente conosciamo la causa. Sappiamo che il fenomeno della deriva dei continenti ha prodotto sollevamenti geologici al punto da far diventare cime montuose terre che un tempo erano fondi marini.

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