Il seme della ragione

Poiché la scelta vegana ha implicazioni e ricadute ecologiste, animaliste e salutiste molto concrete, la società umana, vedrete, non potrà che rispecchiarsi in essa in quanto ne varrà della sua stessa sopravvivenza su questo pianeta vista l’insostenibilità dei modelli di produzione e di consumo in cui vi si è incagliata. Perfino il sistema di potere con il suo apparato organizzativo conservatore e reazionario dovrà presto o tardi venirne a patti. È sotto gli occhi di tutti la sua strenua e sconclusionata difesa dello status quo! Del resto la nostra storia è fatta di momenti analoghi. Eventi come quello vissuto dal sommo scienziato ed astronomo Galileo Galilei, ad esempio, ne sono straordinari moniti. Ci rammentano che quello che per noi oggi è cosa ovvia, per la cui negazione facciamo fatica a convincerci della ferocia compiuta, al tempo veniva promosso dagli apparati come doveroso e dai più accettato acriticamente. Oggi come allora, forche e roghi a parte, un medesimo ostracismo viene compiuto nei confronti di medici e scienziati proponitori della rediviva scienza alimentare. Medici come John McDougall, il prof. Colin Campbell negli USA piuttosto che la Dr.ssa Michela De Petris ed il Prof. Franco Berrino in Italia, solo per citarne alcuni, espostisi pubblicamente con le loro accurate ricerche scientifiche, se da un lato hanno ottenuto grande apprezzamento da una buona parte della società civile, dall’altro hanno subito pesanti discrediti e vessazioni proprio da parte della loro stessa categoria. Altro giro altra cosa diremmo. Qualcuno chiami queste cariatidi e ricordi loro che ad un certo punto anche i giganteschi dinosauri dovettero sloggiare!!! Il problema con i medici incomincia con la loro formazione. Il prof. Campbell scrive: “L’intero sistema è finanziato, direttamente e indirettamente, dall’industria farmacologica, dalla formazione alla ricerca. L’industria farmaceutica ha comprato le menti della professione medica: tutto ha inizio il giorno in cui si entra all’università. L’intero percorso di studi è sostenuto dalle case farmaceutiche”. Il prof. Berrino in una intervista televisiva ammetteva: “…mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio, io ritengo che non gli fa bene, ma sa io dico sempre – noi vogliamo così bene ai nostri malati che vogliamo tornino da noi.. – ”. Vedrete, il seme della ragione si spargerà ed una crescente maturità nei singoli individui e conseguentemente nell’intera società farà si che ci ritroveremo a guardare la vicenda vegana con gli stessi occhi con cui oggi osserviamo gli eventi del XVI secolo

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