Il Microbioma amico o nemico

È capitato a noi tutti di aprire il contenitore dell’umido carico di scarti vecchi di 2-3 giorni e rimanerne disgustati degli odori decisamente nauseabondi che ne fuoriescono. Il motivo è dato dalla presenza di resti alimentari fermentati, putridi e putrescenti carichi di tossine e colonie di miliardi di batteri dalla disparata pericolosità. Credo che a nessuno venga in mente di venirne a contatto senza una adeguata protezione. Ebbene, sappiate che i residui alimentari che conteniamo nel colon e che ogni giorno evaquiamo sono + o – le stesse che ritrovate nel contenitore. Basterebbe mettere il naso nell contenitore dell’umido per capire lo stato di salute degli occupanti dell’abitazione adiacente. Le feci, composto terminale del bolo alimentare che ha camminato per un tot di tempo attraverso circa 9 metri d’intestino, sono la parte di scarto che il corpo deve assolutamente liberarsene inquanto materiale, diciamo così, indesiderabile. Pertanto, quanto più tempo rimane del nostro corpo, che, non dimentichiamo, offre un’abiente ed una temperatura ideali per la proliferazione di microrganismi di tutte le provenienze, tanto più siamo sottoposti a significative conseguenze. Infatti, se è vero che di queste sostanze di scarto, in una dieta vegana e crudista, nella parte finale del colon la nostra flora batterica assolve a quel magnifico lavoro di approtare fondamentali nutrienti come gli acidi grassi a catena corta (l’acido acetico, propionico e butirrico – molecole molto importanti per il nostro benessere poiché rappresentano una fonte energetica per le cellule epiteliali dell’intestino), e gruppi vitaminici importantissimi  come le vitamine A, B12 e K, per chi continua ad alimentari di cadaveri o di cibi di derivazione animale e indutriale la flora batterica è talmente compromessa dalla presenza massiva di batteri e funghi patogeni da determinare acidificazioni, febbri intestinali, quindi infiammazioni che spesso si riverberano sugli organi confinanti (sovente i mal di schiena derivano da ciò) che posso cronicizzarsi in vasculiti (infiammazioni emorroidali), polpi intestinali fino ad arrivare a cagionare il cancro.  Anatomo patologi, durante le autopsie, hanno potuto riscontrare residui alimentari incrostati negli interstizi intestinali vecchi di decine di anni arrivati a costituire vere e proprie coimbentazioni ostruttive i villi intestinali. Una mostruosità! Per questi motivi la regolarità intestinale è fondamentale per lo stato di salute di un organismo dove, guarda caso, è un cruccio che colpisce esclusivamente gli onnivori e mai i vegani. Una cartina a tornasole è la sensazione fisica che si prova dopo essere andati al bagno. Se si avverte una maggiore energia vuol dire che ci si è liberati della massa indesiderabile. Viceversa, ovvero quando ci si alza avvertendo un senso di incompiutezza e/o di affaticamento, è il caso di stimolare la peristalsi con circolari massaggi al basso ventre. Per coloro i quali soffrono di stitichezza sono utili le tisane lassative e, nei casi più urgenti, l’idrocolon pulitura con acqua tiepida per tramite dispositivi a cannule che si possono acquistare in farmacia. Quest’ultimo rimedio va usato con criterio e parsimonia inquanto nell’evaquazione porta via anche le colonie batteriche amiche la cui assenza crea deficit nutrizionali. In ultimo, ricordiamoci che siamo figli della Terra, dell’ambiente al naturale pertanto l’eccessivo igiene, quello vertente la sterilità di ogni ambiente,  ci è cagionevole. I buoni microrganismi e quelli cattivi, nella dieta corretta, coesistono in quantità a noi favorevoli. Un’alimentazione vegana, è dimostrato ormai senza ombra di dubbio, è quella che consente questo equilibrio del microbioma, dunque, è la sola che ci fa stare in salute e carichi di energie.

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